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La Produzione dell'Olio | La Produzione dell'Olio |
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La materia prima dalla quale si produce l'olio di oliva sono le olive che si distinguono in olive da olio ed olive da tavola (o da Mensa). Mentre le prime sono destinate alla sola trasformazione in olio di oliva, le seconde sono più utilizzate allo stato naturale, leggermente salamoiate come antipasto. Le olive nascono dagli olivi la cui origine la si fa risalire ad oltre 5000 anni prima di Cristo per opera della gente asiatica (Egizi, Cartaginesi, Fenici e Greci). L'albero, normalmente, produce i suoi frutti dopo tre anni dalla piantagione ed ha una durata ultra-secolare. Non richiede tanta acqua, anzi, ben si adatta ai periodi di siccità. L'epoca di coglitura va da ottobre fino a gennaio inoltrato, a seconda delle varietà, mentre la quantità e la qualità dei raccolti variano di anno in anno a seconda delle condizioni climatiche. Il frutto, l'oliva, viene raccolto in casse o alla rinfusa ed avviato alla trasformazione presso i frantoi. In origine la frantumazione avveniva utilizzando grosse ruote in granito o pietra mosse da animali. Oggi i sistemi di lavorazione più utilizzati sono quello tradizionale e quello a ciclo continuo. Il primo, il Sistema Tradizionale, è composto da una macina per la frantumazione delle olive, da una gramola e da un sistema di pressatura per la pasta di olive ottenuta dopo la macina, momentaneamente fatto stazionare nella gramola, composto da presse verticali nelle quali vengono messi i carrelli con i diaframmi (volgarmente detti fiscoli) sui quali è stata collocata la pasta di olive riveniente dalla gramola. Il secondo metodo, detto a ciclo continuo, utilizza per la frantumazione delle olive sia la macina in granito o pietra, come il sistema tradizionale (in questo caso lo definiremo sistema a ciclo continuo ibrido) o un frangitore (frantumatore meccanico a martelletti). In ambedue i sistemi il mosto ottenuto sarà successivamente sottoposto ad un processo di separazione meccanica attraverso l'utilizzo del "Separatore Centrifugo" al fine di ottenere, per il principio della diversità di peso specifico tra acqua e olio, la separazione totale dell'acqua di vegetazione, detta morchia (circa il 40%) dall'olio (circa il 20%). Dall'esito di queste analisi dipende la classificazione di un olio di oliva. Se lo stesso è stato anche assoggettato ai controlli degli enti preposti per le varie certificazioni potrà essere denominato D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) se riveniente da una particolare zona olivicola, e “Biologico” se ottenuto da olive prodotte da agricoltura biologica. Per un’ottimale conservazione dell'olio di oliva si utilizzano vasche interrate o contenitori sopraelevati in acciaio o vetroresina, detti silos. La differenza tra i prodotti finali di un sistema di lavorazione rispetto all'altro consiste: |